Cinque errori comuni quando si parla di CBD

Sentiamo parlare sempre più spesso di CBD e, purtroppo, non sempre in maniera lusinghiera. Se sono stati ormai acclarati alcuni importanti benefici connessi alla sua assunzione, bisogna anche fare i conti con uno strascico di quell’ostruzionismo che lo ha accompagnato per molto tempo, bollandolo – quasi senza appello – come “droga”. 

Come sappiamo le cose non stanno affatto così e anzi la scienza medica si interroga ogni giorno con maggior vigore in merito alle potenzialità terapeutiche del CBD (o cannabidiolo, un metabolita della cannabis sativa). Per quanto riguarda i metodi assuntivi di questa sostanza per nulla psicotropa o psicoattiva, sono i più diversi:

  • sublinguale,
  • capsule,
  • applicazione topica,
  • condimento per cibi,
  • tè e tisane rinvigorenti,
  • svapo con e-cig,
  • Altri..

Le proprietà benefiche del CBD sono soprattutto antistress e antinfiammatorie ma anche antiemetiche e migliorative della qualità del sonno. Cerchiamo di mettere a fuoco 5 errori comuni che vengono fatti quando si affronta in modo poco approfondito questo tema.  

Tisana Cbd Background

1. Il Cbd non è psicoattivo e non provoca lo sballo

Dobbiamo fare mente locale sul fatto che nella cannabis sativa sono presenti, tra le altre sostanze, il Thc (ovvero Tetraidrocannabinolo) e il Cbd. Il primo è da associare al concetto tipico di sballo, poiché ha effetto psicoattivo e dunque va ad alterare la mente. Le capacità percettive del cervello ne restano colpite e vi è una sensazione di stordimento. Il secondo, invece, è conosciuto e apprezzato proprio per il suo non essere psicotropo ma anzi dotato di importanti proprietà officinali (non va a impattare sulla psiche).

2. La marijuana e la canapa non sono la stessa cosa

Spesso si fa ancora confusione quando si parla di marijuana e canapa, poiché si tende a utilizzarli come sinonimi. Sarà allora corretto precisare come mentre la marijuana possiede un’alta concentrazione di Thc, che rende euforici, la canapa ne contiene una quantità minima ed è invece ricca di cannabidiolo. Ecco perché viene sempre più spesso usata in cucina, per realizzare integratori alimentari. 

5 ERRORI COMUNI SUL CBD

3. Il Cbd non fa male se somministrato agli animali domestici

La medicina veterinaria sta conducendo studi sempre più approfonditi sul Cbd e le sue applicazioni per il benessere e la salute degli animali domestici (cani, gatti, cavalli e non solo). Si ritiene che abbia la capacità di ridurre gli stati d’ansia, dovuti alla partenza per un viaggio o in caso di sindrome da abbandono quando il proprietario esce di casa, e che sia anche in grado di lenire il dolore e certi sintomi sgradevoli (inappetenza, cattivo sonno, ecc.).

4. I prodotti con Cbd non sono tutti uguali

Non tutti i prodotti contenenti Cbd sono uguali e in grado di far comparire i medesimi effetti in chi li assume. Il Cbd deve sempre essere di qualità, prodotto e coltivato per poi essere estratto e lavorato seguendo i più alti standard. Se in passato si è provato un prodotto con Cbd di scarsa qualità non bisogna scoraggiarsi: occorre cercare con più cura e affidarsi a realtà serie.

5. É sbagliato eccedere nel dosaggio per avere maggiori effetti

Non tutti i prodotti contenenti Cbd sono uguali e in grado di far comparire i medesimi effetti in chi li assume. Il Cbd deve sempre essere di qualità, prodotto e coltivato per poi essere estratto e lavorato seguendo i più alti standard. Se in passato si è provato un prodotto con Cbd di scarsa qualità non bisogna scoraggiarsi: occorre cercare con più cura e affidarsi a realtà serie.

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